Come funziona la compressione delle immagini
Il Compressore di immagini riduce il peso dei file senza modificare le dimensioni in pixel, agendo direttamente sui dati dell’immagine. Si tratta di una compressione lossy, cioè con perdita di informazioni, che sfrutta il modo in cui l’occhio umano percepisce colori e dettagli. L’algoritmo identifica e scarta le informazioni meno rilevanti: ad esempio, in una foto con sfondi uniformi o gradienti dolci, eliminerà le sfumature quasi identiche tra loro, mantenendo invece i contorni netti e i dettagli essenziali. Questo spiega perché le fotografie, ricche di sfumature e rumore naturale, tollerano bene la compressione, mentre le immagini con testi, loghi o bordi taglienti possono mostrare artefatti visibili, come aloni o pixelazione, se compressione è troppo aggressiva. Il parametro di qualità, che va da 1 a 100, non indica una percentuale di dati conservati, ma il livello di aggressività dell’algoritmo: valori più bassi significano una compressione maggiore e una possibile perdita di nitidezza, mentre valori alti riducono le modifiche, ma anche i risparmi sul peso del file.